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  • Immagine del redattorePOPCORN

Il Grinch

Aggiornamento: 22 apr 2021

Un meraviglioso Film di Natale!

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La storia del Grinch, è un grande classico natalizio tratto dai libri di Dr. Seuss che è stato tra il 1931 e il 1990 uno scrittore e fumettista sopratutto di racconti per bambini.

Le due pellicole trattate oggi, una d’animazione, e un vero e proprio film con protagonista Jim Carrey sono tratti da uno dei sui scritti più famosi, Il Grinch del 1957. La prima pellicola è un grande classico di natale, uscito nel 2000, firmato Ron Howard. Il regista amò particolarmente questo film tanto che un giorno arrivò molto in anticipo sul set per poter indossare il costume del Grinch e volle dirigere il film vestito così tutto il giorno! Si concesse anche un piccolo Cameo, interpretando uno dei Nonsochi contro i quali inveisce il Grinch nella piazza. In questa pellicola a nostro parere una delle migliori interpretazioni di jim Carrey, il quale lascia una traccia inconfondibile sulla pellicola, il suo stile di recitazione è veramente inconfondibile infatti.

Ma dovete sapere che non fu la prima scelta per interpretare il ruolo del mostro verde. In un primo momento il regista aveva considerato gli attori Eddie Murphy e Jack Nicholson ma poi rimase affasciato dal provino fatto da Jim Carrey e la scelta ricadde su di lui. Inoltre il film porta a casa un oscar per il miglior trucco.

Il secondo invece, è un film d'animazione intitolato sempre Il Grinch (the grinch) del 2018 diretto da Yarrow Cheney e Scott Mosier. Benedict Cumberbatch come voce del protagonista nella versione originale e Alessandro Gassman nella versione italiana. La pellicola è prodotta dalla Illumination Entertainment i produttori di Cattivissimo me, infatti in Cattivissimo me 3 (2017), la più grande delle bambine di Gru, Margò, è vista indossare una t-shirt con questa versione del Grinch sul davanti. Essendo entrambi cartoon prodotti da Ilumination Entertainment, si trattava chiaramente di un cenno al film in uscita. Una chicca che nessuno nota è che Quando Cindy Lou e il suo amico salgono nella casa sull’albero, la mazza da baseball su cui camminano come piattaforma ha il nome “Theodor” inciso su di essa. Questo è un riferimento all’autore-creatore de Il Grinch, Dr.Seuss aka Theodor Seuss Geisel.

Le differenze nelle due storie sono molto significative a nostro parere, in quella del 2000 come in quella del 2018 il Grinch vuole rubare il natale del consumismo “materiale”, ai cittadini di NonSoChi, e di ChiSà per spezzare la loro felicità nel loro giorno preferito dell’anno, il natale appunto.

Nel primo però viene trattato il tema del bullismo, infatti in alcuni flashback si vede come il Grinch sia davvero diventato tale per una forma di bullismo da parte di alcuni compagni di classe quando era solo un bambino, e come l’invito della coprotagonista Cindy Chi Lou nella cittadina per non lasciarlo solo il giorno di natale riapre vecchie ferite che lo fanno infuriare. Nel secondo viene più trattato invece il tema della solitudine, si sa poco e niente del Grinch da bambino, niente meno dei suoi amori. Il grinch nel film d’animazione è tale perché lasciato solo.



Nel film è anche trattato il tema dell’amore (una fidanzata per il Grinch) nel secondo, trama molto più per bambini il tema dell’amore non è toccato in senso classico tra un uomo e una donna, ma vi è l’amore tra una figlia e sua madre, infatti la piccola Cindy che nel primo sente che il natale non è una festa di consumo e vuole farlo capire a tutta la cittadinanza, nel secondo invece vuole catturare babbo natale per chiedergli di trovare un aiuto per la mamma sola, costretta ad occuparsi di lei e dei suoi due fratelli gemelli senza trovare tempo per se stessa. Fratelli gemelli che nel film d’animazione sono neonati, mentre nel film del 2000 sono due adolescenti. In entrambi i film il Grinch ha il cuore di 2 taglie più piccole, e in entrambi il suo cuore cresce di ben tre taglie sentendo i canti intonati dai cittadini, che cantano nonostante non hanno più i loro doni i loro festoni e le loro lucine colorate, e questo gli fa afferrare il vero significato del natale. Che non è quello del consumismo, dell’avere, del dover ricevere, ma il solo stare in famiglia e in compagnia, basta per far si che la magia natalizia si sviluppi. Un altra interessante analogia nei due film è la presenza del cane Max, il quale in un certo senso, è la coscienza del Grinch, non lo fa spingere troppo oltre nelle sue marachelle, lo rimprovera se fa qualcosa di sbagliato, ma è sempre al suo fianco come suo fido aiutante e amico.

E adesso qualche curiosità tecnica sul film del 2000:

1. Ricreare dal vero un mondo completamente immaginario con elementi fantastici, compresi i personaggi non è sicuramente un impresa facile.

Per riuscirci realizzarono 11 set per le ambientazioni, che potevano essere modificati ogni volta che le esigenze di produzione lo richiedevano e fra questi il più incredibile era quello di Monte Briciolaio servito per il rifugio del Grinch.

2. Furono realizzati per l'occasione migliaia di oggetti di scena, dalle forchette alla carta igienica fino alle automobili, che d'altronde funzionavano realmente. Tutto questo non era abbastanza si ricorse alla computer grafica in circa 300 sequenze, per estendere le ambientazioni e ricreare personaggi ed elementi che non era possibile ottenere nella realtà. Anche la neve, elemento essenziale di Chi Non So fu estesa in computer grafica, sui set invece fu realizzata con schiuma e carta.

3. Un enorme lavoro fu svolto anche dagli attori prima delle riprese. Per interpretare gli abitanti di chi non so, dovettero frequentare per 3 settimane una vera e propria scuola di “nonsocchiano” cosi da acquisire tutti le stesse caratteristiche, come la camminata o il modo di parlare. Tutti gli attori furono sottoposti a circa 1000 ore di trucco complessivi. Solo per Jim Carrey, ci vollero 3 ore e mezza di trucco al giorno, per tutti i 92 giorni di riprese.

4. Il costume del Grinch era realizzato con peli di Yack (Bue tibetano) cuciti a mano su una tuta sintetica, questa soluzione agevolava i movimenti e le performance di Carrey ma rendeva il costume molto fragile e difficile da realizzare.

Durante le riprese Jim con il suo modo energico di recitare ne spello qualcuno, al punto che i costumisti erano preoccupati per il numero di costumi di riserva.

5. Il cane Max, in realtá una femminuccia, si chiamava Kelly ed era stata adottata qualche mese prima delle riprese. Sul set aveva 5 controfigure ed ha sinceramente amato Jim durante le riprese. (PS anche lei è stata sottoposta a trucco.)

Per quanto riguarda il film di Ron Howard del 2000 il nostro voto è di un 8 pieno, un film pieno di significato sia per il tema del natale sia per il tema del bullismo sul diverso, tema molto attuale per adesso, ottimo per passare una bella serata in famiglia, e con un Jim Carrey da ricordare.

Mentre per quanto riguarda il film animato del 2018 il nostro voto è di 6.5, molto semplice come pellicola, lineare, non annoia, ottima per passare una serata con i bambini, carico di significato.

Forse questi due film sono tra i pochi che veramente hanno centrato il tema del Natale.



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